Thursday, Apr 25th

Last update12:39:09 AM GMT

RSS

Lingua Italiana

Aspettando il Ramadan ....

 

di Rema Naeem

 

Gli occhi sono rivolti al cielo. Milioni di persone attendono “la voce” della Luna per iniziare ad inseguire il Sole. Non un’attesa immobile quella dei giorni che precedono la festa, al contrario le strade fremono di gente che sembra impazzire dietro gli acquisti, nelle case è il momento delle grandi pulizie, si cambia la disposizione dei mobili nelle stanze, tutto assume un’aria di cambiamento nel ripetersi della tradizione. Ma per cosa? Perché tutta questa agitazione? Semplice. Per l’arrivo del Ramadan, detto anche “il Digiuno”, il nono mese del calendario islamico. Questo periodo è reso doppiamente sacro dall’Islam per il fatto che è “Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza” (Sura II, v. 185). Il digiuno è un atto basilare di culto, obbligatorio per tutti i musulmani tranne che per alcune categorie di persone. Infatti, per legge, sono esenti i minorenni, i vecchi, i malati di mente, i malati cronici, i viaggiatori, le donne in stato di gravidanza e le persone in età avanzata. Nel corso del mese i musulmani praticanti debbono astenersi - dall'alba al tramonto - dal bere e mangiare. L'ingestione involontaria di cibi, di sostanze liquide o gassose non costituisce comunque rottura di digiuno. In un Hadith riportato da Al-Bayhaqi, un famoso seguace della scuola giuridica, il Profeta Muhammad (Salla Allahu alyhi wa sallam) disse “Esso è il mese della pazienza, e la ricompensa della pazienza è il Paradiso. È il mese del dono. È un mese in cui le risorse del credente aumentano; un mese di cui l’inizio è misericordia, di cui la metà è perdono ed il termine affrancamento dal fuoco dell’inferno". E ancora in un altro Hadith, il Profeta disse: “Quando il mese di Ramadan arriva, le porte del Paradiso vengono aperte e le porte dell’inferno vengono chiuse”. Come detto prima il Ramadan corrisponde al nono mese del calendario lunare. Aspettando, bisogna fare delle invocazioni chiedendo a Dio di permetterci di vivere in buona salute per potere compiere tranquillamente il digiuno. Infatti prepararsi a questo momento religioso permette di condizionare la propria anima. Durante questo mese bisogna avere l’intenzione di accumulare le buone azioni. Bisogna voler pentirsi sinceramente dei propri peccati e prepararsi a cambiare il proprio comportamento per essere ancora migliore con gli altri. Il Profeta (SAW) disse che “La carità migliore è quella realizzata durante il Ramadan. Chi dona cibo o bevande a chi digiuna, di proprietà legittimamente acquisita, gli angeli continuano a pregare per lui durante il Ramadan. L’arcangelo Gabriele prega per lui nella Notte del Destino”.

alt

 

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com

Pachistani in Italia

 

alt

Andamento Annuale

Anno

Residenti in Italia

%Maschi

Numero Comuni

Var. Anno Prec.

2006

46.085

70,7%

1.442

 

2007

49.344

70,0%

1.514

7,1%

2008

55.374

69,0%

1.567

12,2%

2009

64.859

66,9%

1.668

17,1%

2010

75.720

65,5%

1.762

16,7%

 

Distribuzione per Regione (2010)

Regione

Residenti

%Totale

%Maschi

Var. Anno Prec.

Comuni

Abruzzo

502

0,7%

78,7%

18,7%

30

Basilicata

48

0,1%

87,5%

33,3%

7

Calabria

487

0,6%

91,8%

27,8%

52

Campania

1.514

2,0%

83,1%

27,4%

89

Emilia-Romagna

17.053

22,5%

64,8%

16,1%

177

Friuli-Venezia Giulia

332

0,4%

65,7%

15,7%

22

Lazio

2.710

3,6%

71,2%

16,3%

91

Liguria

361

0,5%

78,1%

18,0%

23

Lombardia

33.174

43,8%

63,5%

17,2%

618

Marche

4.031

5,3%

63,1%

13,3%

66

Molise

27

0,0%

77,8%

17,4%

6

Piemonte

1.730

2,3%

70,1%

35,9%

77

Puglia

423

0,6%

84,9%

43,4%

38

Sardegna

695

0,9%

75,8%

20,2%

28

Sicilia

377

0,5%

90,2%

22,8%

51

Toscana

4.153

5,5%

69,0%

13,4%

98

Trentino-Alto Adige

4.874

6,4%

59,7%

11,2%

131

Umbria

292

0,4%

70,2%

15,4%

20

Valle d'Aosta

7

0,0%

85,7%

0,0%

2

Veneto

2.930

3,9%

64,7%

13,7%

136

 

Comuni con la presenza maggiore di pachistani (2010)

Pos

Comune

Residenti

%Maschi

Var. Anno Prec.

1

Brescia

3.786

63,3%

15,5%

2

Carpi

2.352

65,6%

14,1%

3

Bologna

2.313

77,4%

34,7%

4

Prato

1.957

66,3%

7,1%

5

Roma

1.240

74,8%

14,1%

6

Milano

1.036

72,5%

9,1%

7

Lumezzane

986

56,4%

7,8%

8

Vicenza

889

62,2%

8,9%

9

Bolzano

864

61,7%

14,3%

10

Gallarate

857

63,5%

12,2%

11

Trento

853

63,3%

7,7%

12

Correggio

790

62,2%

10,2%

13

Arezzo

748

68,7%

13,3%

14

Pioltello

736

68,2%

26,9%

15

Cesano Maderno

682

74,5%

6,1%

16

Desio

655

66,0%

15,3%

17

Portomaggiore

627

62,8%

6,1%

18

Corridonia

591

62,9%

4,6%

19

Cento

552

57,8%

21,9%

20

Guastalla

552

61,6%

8,4%

 

اٹلی میں آباد پاکستانیوں کی تعداد جو کہ اسٹاٹ محکمے کی طرف سے شائع کی  گئی ہے ۔ اسٹاٹ اٹلی کی مردم شماری کا محکمہ ہے ۔ اوپر درج کردہ گراف میں اٹلی کے صوبوں، پاکستانیوں کی تعداد، فیصدی اضافہ، اور مردوں کی تعداد کے بارے میں خانے بنائے گئے ہیں ۔ اس مردم شماری میں غیر قانونی پاکستانیوں کا زکر شامل نہیں ہے ۔

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com

Convegno Internazionale su Mohammad Iqbal, Poeta e vate della nazione pakistana

 

Convegno Internazionale su Mohammad Iqbal, Poeta e vate della nazione pakistana.

 

In una poesia Muhammad Iqbal, il vate - filosofo della nazione pakistana e portavoce dell’Islam contemporaneo, invitando la maggioranza Indù dell’India alla strada della convivenza, aveva detto:

 

Leviamo ancora una volta i veli del sospetto,

uniamo ancora una volta i separati, non più divisioni,

da lungo tempo è rimasta deserta la dimora del cuore

vieni costruiamo un nuovo altare in questo paese’’

 

Era il migliore messaggio d’integrazione  e convivenza fatto ad una religione e ad una cultura diversa dalla sua. Era il migliore pensiero pacifico e politico che qualcuno abbia mai dato ad una nazione che la pensava diversamente.

Su questo pensiero politico di Allama Muhammad Iqbal, il 16 Maggio 2012 si è tenuta la conferenza internazionale in Sala del Grechetto del Palazzo Sormani di Milano.

Il convegno organizzato dalla  “Iqbal Foundation Europa”  e patrocinato dall’Assessorato di Cultura comune di Milano, era un momento importante per conoscere la cultura orientale.

Il presidente di questa fondazione internazionale di livello europeo  è un italiano, insegnate, professore, ricercatore, autore di tanti libri ed ex diplomatico Dr. Vito Salierno nominato Presidente della Iqbal Foundation Europa da parte del Governo Pakistano, conoscitore della filosofia di Iqbal meglio dei pakistani, dopo Alessandro Bausani è il secondo autore italiano che sta lavorando sulla filosofia di Allama Iqbal in Italiano.

 

Dr. Vito Salierno, facendo la traduzione dell’opera di Iqbal e introducendolo in Italia è diventato un ponte tra l’Italia e il Pakistan, come lo è stato Iqbal; secondo l’intellettuale tedesco Popp Stefan, ‘’ Iqbal era un ponte spirituale tra l’occidente e l’oriente.’’

 

Ci sono pochissime personalità nella storia di questo mondo che hanno avuto questo dono di avere il sapere, la filosofia, gli insegnamenti, la cultura e le civilizzazioni di due mondi cosi lontani e cosi diversi tra di loro. Avendo studiato in India e in Occidente, nell’opera di Iqbal da una parte c’è il riflesso di Nietzsche, Goethe e Dante e allo stesso tempo dall’altro lato si trova la filosofia di Jami, Hafiz, Rumi e Gazali.

 

 

Muhammad Iqbal, poeta e filosofo musulmano, portavoce dell’Islam moderno e vate della nazione pakistana, nato a Sialkot nel Punjab occidentale il 9 novembre 1877, è allo stesso tempo, un poeta della natura e un poeta delle emozioni umane, un poeta di sé e un poeta del cosmo, un poeta del mondo interiore dell'uomo e un poeta della civiltà, un poeta nazionale del Pakistan e un poeta internazionale e umanitario, un poeta della tradizione e un poeta del progresso, un poeta d'Oriente che tuttavia non cessa di rivolgersi verso l'Occidente, un poeta dell'Islam e di conseguenza un poeta universale, un poeta filosofico e un poeta con una visione politica, un poeta lirico e un poeta di dialoghi drammatici.

 

Dopo i Convegni internazionali di Còrdoba nel 1991, di Gent nel 1997, di Lahore nel 2003, di Londra e Cambridge nel 2008 (per citarne  i più significativi) durante quali sono stati trattati vari aspetti dell’opera del Allama Iqbal, quello di Milano è stato dedicato al suo pensiero politico.

 

Sotto la presidenza di sua eccellenza Ambasciatrice Pakistana in Italia, Begum Tehmina Janjua, questo convegno ha ospitato studiosi, ricercatori e intellettuali da tutte le parte del Mondo.

Dopo i saluti del Direttore della Biblioteca Dr. Aldo Pirola e il console Generale del Pakistan a Milano Hon Tariq Zameer, sono intervenuti Prof. Dr. Vito Salierno(Presidente Iqbal Foundation Europe Milano) sul tema di “Iqbal e l’Italia”,  Dr. Shahzad Qaiser(Vice Presidente Iqbal Academy Pakistan Lahore) sul tema di “The Metaphysical Foundations of Iqbal’s Political Thought’’,  Dr. Muhammad Suheyl Umar(Direttore Iqbal Academy Pakistan Lahore) sul tema “Religious Tolerance. Some Observations in the Context of Islam-West Encounter” Dr. Sabrina Lei(Direttore Jay Editore, Roma) sul tema “La ricostruzione del pensiero religioso nell’Islam di Muhammad Iqbal”, Prof. Dr. Saeed A. Durrani(Presidente Iqbal Academy UK) Birmingham “The Activities of the Iqbal Foundation Europe and the Iqbal Academy UK”.

 

Tra i partecipanti c’era anche l’attrice di prosa Marcella Enrico, che letto cosi bene alcune liriche di Allama Iqbal tradotte da Vito Salierno che si sono commossi tutti i presenti.

 

Nel suo discorso dr. Vito Salierno dice:

Tutta l’opera poetica e filosofica di Allama Iqbal, è permeata di un afflato volto alla comprensione dei popoli, nella fattispecie a creare un ponte tra due mondi di antica civiltà, l’Asia e l’Europa, che agli inizi del  XX secolo si cercavano e si respingevano al tempo stesso: l’Asia era preda del colonialismo, l’Europa delle lotte sociali, ed entrambe, ognuna con una propria caratteristica, sull’orlo di due guerre mondiali, una più disastrosa dell’altra. In Europa Iqbal studiò il pensiero dei grandi filosofi e il suo orizzonte si ampliò; il poeta osservò i progressi della scienza e i benefici nelle condizioni di vita delle popolazioni, ma si rese anche conto che il nazionalismo portava ad una competizione tra le nazioni europee Secondo lui, gli europei avevano perso la fiducia nella vita dello spirito e nello sviluppo di una società basata sull’uguaglianza, sulla giustizia e sulla verità – sembra di sentire parole attuali. Poté toccare con mano i risultati pratici del nazionalismo che avrebbe condotto l’Europa alla catastrofe di una guerra mondiale e successivamente alle decine di milioni di morti della seconda guerra mondiale. Il nazionalismo aveva creato barriere artificiali tra gli uomini e tra le nazioni: non aveva una base morale e spirituale ed era, anzi, diventato una fonte di conflitti tra i popoli dividendoli….. ….Ad ogni modo anche il concetto iqbaliano di nazionalismo era più ampio di quello occidentale. Quando Iqbal parla di “patria” (vatan) non si riferisce alla patria ristretta dei musulmani d’India, ma all’intero mondo (sara jahan)

Sua eccellenza Begum Tehmna Janjua nel suo intervento ha detto che:

 << Ilmondo di oggi è lacerato dell’odio e afflitto dalla violenza. Le ideologie estremiste, le paure paranoiche e i muri di diffidenza e sospetto dividono l’umanità. Un’avidità rampante e la sventata ricerca di profitto hanno generato ondate di crisi che continuano a colpire l’economia mondiale, creando povertà e disoccupazione. Lo sfruttamento incontrollato della natura da parte dell’uomo per il guadagno materiale minaccia la sopravvivenza stessa del pianeta. In tale contesto i versi di Allama Iqbal acquisiscono oggi ancor più risonanza. Sebben Iqbal sia identificato come il poeta dell’est, egli è stato influenzato molto anche del pensiero ideologico e filosofico occidentale. Il suo messaggio era essenzialmente umanista nel senso che egli parlava contro le pericolose divisioni create tra gli uomini da un eccessivo nazionalismo, e da una cieca devozione dogma religiosa dall’altra>>

 

Hon.  Tariq Zameer nel suo discorso ha apprezzato il lavoro di Dott. Vito Salierno dicendo ‘’ questa conferenza organizzato e’ il culmine dell’impegno di Dr. Vito Salierno. Non è possibile riassumere il contributo che il dott. Vito Salierno ha dato nello sviluppo della comprensione tra Pakistan e l’Occidente in questo breve discorso. E’ l’autore di oltre 150 libri, saggi e articoli. Lasciò il Pakistan dopo 4 anni di soggiorno come diplomatico ma il Pakistan non ha lasciato lui. E’ come se il Pakistan si fosse radicato in lui; le sue opere relative al Pakistan e Iqbal lo testimoniano. Ha già tradotto due Libri di Iqbal In Itlalia. Nel 2010 il governo pakistano, in riconoscimento del suo contributo… gli ha concesso l’onorificenza della ‘’Sitara i Quaid – i- Azam’’.

 

 

Nella biblioteca comunale era allestita una piccola esposizione bibliografica con materiale fornito dalla Iqbal Academy Pakistan.

Il suo Direttore, il Dr. Muhammad Suheyl Umar, ha donato alla Biblioteca il materiale esposto assieme ad una serie di pubblicazioni collaterali all’opera di Allama Iqbal.

 

In questa conferenza hanno partecipato numerosi studenti pakistani che stanno studiando in Italia, gli Italo-pakistani di seconda generazione e un gran numero di comunità pakistane italiane.

 

Queste iniziative aiuteranno due comunità ad avvicinarsi e a conoscere bene la filosofia e la cultura.

Infine dovrei ringraziare di cuore dott. Vito Salierno per avermi dato la possibilità di fare il presentatore della conferenza

 

Mahmood Asghar

Editore di Jazba.com in Italy.

 

 

 

 

 

 

 

 

alt

alt

alt.

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com

آخری تازہ کاری بوقت پیر, 02 جولائی 2012 15:55

La Corte Suprema pakistana ha sfiduciato il Primo Ministro

La Corte Suprema pakistana ha sfiduciato il primo ministro Yousaf Raza Gilani, destituendolo dal suo incarico, e ha ordinato al presidente Asif Ali Zardari di nominare al più presto un nuovo premier. Ecco la sentenza che il presidente della Corte suprema, il
giudice Iftikhar Muhammad Chaudhry, ha letto: “Yusuf Raza Gilani è
destituito dall’incarico di parlamentare a partire dal 26 aprile,
data della sua condanna. Cessa anche di essere Primo ministro del
Pakistan. La Commissione elettorale dovrà notificare
ufficialmente questa destituzione e il presidente dovrà prendere
le misure necessarie per assicurare la continuità del processo
democratico”. La decisione è arrivata dopo che lo scorso aprile la Corte aveva dichiarato Gilani colpevole per oltraggio alla Corte per non aver accolto le richieste dei giudici che gli avevano ordinato di chiedere alle autorità svizzere di riaprire le indagini sul presidente pakistano Asif Ali Zardari, sospettato di corruzione. Infatti secondo i magistrati, il presidente Zardari avrebbe utilizzato conti bancari in Svizzera per mascherare alcune transazioni economiche, una sorta di riciclaggio di denaro per nascondere un giro di tangenti. Gilani aveva respinto le accuse, ricordando che il presidente gode dell’immunità e che il caso in Svizzera era già stato chiuso. La vicenda va avanti da diverso tempo e costituisce una delle principali cause di attrito tra il potere esecutivo e quello giudiziario in Pakistan. Gilani è stato il primo Primo ministro in carica ad essere condannato
nella storia del Paese, indipendente dal 1947. Sulla base della
Costituzione pakistana, ad una persona riconosciuta colpevole di
aver attentato all’onore della giustizia o di averla
ridicolizzata si può impedire di sedere in Parlamento.


di Rema Naeem

alt

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com

Profumo di rosa

Una hur (1 ) sotto una pergola del Giardino del Cielo disse fremente:

“Nessuno mi ha mai parlato di quel che c’è sotto le stelle!

Non comprendo che cosa sia l’alba, che cosa il tramonto, che siano il giorno e la notte

e quel che dicono Nascita e quel che chiamano Morte, mi dan stupore strano alla mente!”

Così si fece onda d’aromi e alitò da un cespo di rose, scese dal cielo su questa terra fatta d’oggi e di ieri

Aprì gli occhi e si fece bocciolo; e sorrise un istante, e fu rosa e, foglia a foglia, lenta si sfece sopra la terra

E quando rivolò nel cielo, libera il pede dai ceppi, ne rimase, ricordo, un sospiro. E l’hanno chiamato profumo di rosa.


1) Una delle famose fanciulle del paradiso Coranico promesse in premio ai beati

Questa è la poesia di Jalal-ud-Din Rumi. Un grande poeta mistico del mondo dell'Islam

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com